Nato nella ridente città di Cosenza; passa i primi 19 anni della sua vita fra libri, rugby, nuoto, ancora libri, matematica, ideologie comuniste, poesia e musica prima di scoprire la nobile arte che ogni uomo padroneggia con disinvoltura dalla notte dei tempi: l’onanismo. Decide, tramite complicatissimi calcoli astrologici, di trasfersi nella città di Pisa per coronare il sogno della sua vita: diventare cassiere del Despar con una laurea in matematica. Fu così che fra libri di matematica, seghe, urla in piazza dei Cavalieri e occhiatacce da morto di figa a qualsiasi culo di consistenza femminea gli passi da ogni direzione ha adempiuto allo scopo della sua vita: fare il disoccupato, ma (per il momento, forse ancora per molto) senza la laurea tanto desiderata. Spera un giorno di poter appendere un foglio di carta prestigioso su un muro e fissarlo per tutto il resto della sua vita. Anche se il muro non è propriamente di sua proprietà, in quanto dubita di poter permettersi di vivere in una casa tutta per sé. Spera proprio di non averla una casa. Troppe bollette. Scrive anche su un altro blog, sicuramente migliore di questo insulso buco.